a cura di Yoann Gourmel & Élodie Royer
La collettiva L'ipotesi del Cristallo, in mostra alla GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, nasce da un progetto di due curatori francesi, Yoann Gourmel ed Élodie Royer, vincitori dell’edizione 2009 del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte - EnterPrize, unico riconoscimento al mondo per curatori under 30. Yoann Gourmel ed Élodie Royer si interrogano sul “contemporaneo” attraverso le opere di dieci artisti emergenti
“Il presente è una cosa del passato, ormai”
La mostra nasce come una riflessione sul contemporaneo e il modo di concepire il presente come un lasso di tempo in cui si vive senza però risiedervi, un passo indietro o in avanti nel tempo, la cui orma si cancella nel momento stesso in cui si forma. Attraverso le opere di artisti contemporanei, Yoann Gourmel ed Élodie Royer – attratti dalle immagini del passato – hanno messo in evidenza l’uso di forme, le storie e le immagini presenti in numerose pratiche artistiche: dall’appropriazione al palinsesto, dalla storiografia alla decontestualizzazione fino alla mera “rimessa in circolazione”.
Se gli artisti hanno da sempre attinto al passato e alla storia, per confrontare il presente e anticipare il futuro, si assiste oggi più a un tentativo di costruire un’archeologia soggettiva a partire da immagini, idee, opere del passato nella prospettiva di una (ri)distribuzione frammentaria del visibile.
La mostra mette in scena una singolare riflessione sul “contemporaneo”, partendo da un’analisi del filosofo Giorgio Agamben per il quale il contemporaneo è colui che non si accorda perfettamente con il proprio tempo né aderisce alle sue pretese, e che pertanto si definisce “inattuale”. Proprio per questo motivo, e per un anacronismo che lo caratterizza, il contemporaneo è in grado di percepire e cogliere il presente.
Questo sfasamento è appunto la qualità prima del Cristallo d’Islanda, che opera una doppia rifrazione: per una legge ottica, un oggetto dietro un Cristallo d’Islanda appare infatti sdoppiato: una doppia rifrazione riconducibile a un fenomeno temporale. Se l’immagine di questo oggetto appare divisa, è perché attraverso il cristallo la luce viaggia a velocità differenti. Un’immagine è più vecchia dell’altra, e si biforca in un’altra direzione. Allo stesso modo, la mostra vuole restituire le immagini del presente e aprire una finestra sul mondo odierno attraverso il prisma del passato.
Dieci sono gli artisti esposti:
Ulla von Brandenburg, Isabelle Cornaro, Julien Crépieux, Ryan Gander, Mark Geffriaud, Adrian Ghenie, Benoît Maire, Bruno Persat, Clément Rodzielski, Bojan Sarcevic.
Yoann Gourmel ed Élodie Royer, critici d’arte e curatori, lavorano a Parigi. Collaborano con la galleria d’arte GB Agency di Parigi, dove hanno recentemente curato 220 days, una mostra in progress in collaborazione con quattro artisti (Isabelle Cornaro, Mark Geffriaud, Benoît Maire, Raphaël Zarka).
Tra le mostre curate insieme: Les Feuilles - Palais de Tokyo & Super di Parigi (2008), L’anomalie d’Ararat, IrmaVepLab, Châtillon sur Marne (2008).
09/06 > 25/07 2010
GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Via San Tomaso, 53
Bergamo
Info: GAMeC T +39 035 270272
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