Eric Laurent, giornalista francese noto anche per le sue inchieste spesso scottanti, affronterà soggetti sui quali si appresta ad indagare o che intende trattare in futuro. Un futuro, per quanto riguarda il giornalismo d’investigazione in una società di sovra-concentrazione mediatici, sul quale è particolarmente pessimista. Evocherà il cruciale problema della sicurezza dei giornalisti in un mondo in cui è sempre più facile scatenare su Internet campagne di denigrazione o addirittura di caccia al dissidente.
Infine, per restare nell’attualità, analizzeremo con lui il comportamento dei media durante la campagna delle presidenziali in Francia e sul modo in cui essi possono essere manipolati – in particolare tramite Internet - per alterare o rinforzare l’immagine di questo o quel candidato.
“Da sempre Eric Laurent è stato attratto dai buchi neri della geopolitica.” Alain Minc, Le Point 27 aprile 2006
Giornalista, profondo conoscitore di questioni internazionali, autore di inchieste di successo, Eric Laurent è nato nel 1947. Dopo gli studi di Giurisprudenza in Francia e di Scienze della Comunicazione all’Università di Berkeley, Eric Laurent diventa reporter a Radio France e segue i principali conflitti internazionali: la guerra israelo-araba nel 1973, l’occupazione sovietica dell’Afghanistan nel 1979, l’invasione israeliana del Libano nel 1982...
Giornalista per Le Figaro dal 1985, pubblica soprattutto interviste con capi di Stato e con personalità di statura internazionale, oltre a realizzare inchieste sempre più approfondite.
Direttore letterario presso la casa editrice Plon, Éric Laurent scrive inchieste critiche sugli interventi della Nato
Il suo sito [1]
Il suo curriculum [2]
Un'intervista televisiva [3]